La routine di bellezza coreana in 10 step: l’arte di saper aspettare

La routine di bellezza coreana in 10 step: l’arte di saper aspettare

Una routine di bellezza in 10 lunghi step? Seriamente? Ogni singolo giorno? Mattino e sera? Se state pensando a quanto tempo (e soldi) dovreste impiegare per seguire passo dopo passo questi trattamenti, lasciate che vi sveli quanto invece sia tutto estremamente facile, poco dispendioso e, soprattutto, quanto ne valga la pena!

Le donne coreane (be’, le donne asiatiche in generale, ad essere sinceri) sanno che una pelle morbida, levigata e priva di difetti è il vero segreto della bellezza. Mentre le donne occidentali tendono a concentrarsi maggiormente sul make-up e sul suo potere di mascherare le imperfezioni, le donne orientali si concentrano sulle imperfezioni stesse, cercando di combattere il problema alla radice.

Ho potuto constatare lo stesso approccio anche facendo un confronto tra la medicina occidentale e quella tradizionale asiatica. Cercate per un momento di seguirmi in questo breve ragionamento e capirete di cosa sto parlando.

Dare tempo al tempo

Gab soffre di una lieve patologia al disco fin da quando era adolescente. Nonostante la costante attività fisica, il dolore alla schiena è con il tempo diventato cronico, aumentando con l’età. L’unico sistema per placare momentaneamente il dolore è stato, negli ultimi anni, quello di assumere dei farmaci antidolorifici, che andavano ad agire quindi sull’effetto della patologia (ossia il dolore) e non sulla sua causa. I medici che l’hanno avuto in cura erano consci di come i farmaci fossero solo dei pagliativi, che sarebbero stati utili solo fino a quando, diventato il dolore ormai insopportabile, sarebbe stato necessario ricorrere alla chirurgia.

Mentre ci trovavamo a Seoul, per una serie di sfortunati eventi (tra i quali un terribile materasso a molle dei primi del ‘900), il dolore alla schiena è diventato talmente intenso che Gab ha iniziato ad avere serie difficoltà persino nello stare sdraiato sul letto o seduto su una sedia per lungo tempo. Abbiamo quindi deciso di recarci, dietro consiglio di amici coreani, in questa famosa clinica nel ricco quartiere di Gangnam (sì, quello della canzone tormentone di qualche anno fa), specializzata proprio nel trattamento non chirurgico delle patologie della spina dorsale. Il nostro medico ci ha spiegato che la clinica seguiva i dettami della medicina tradizionale coreana e che il loro scopo era di arrivare all’origine del problema, nel tentativo di rigenerare il tessuto connettivo danneggiato nel disco lombare. Per raggiungere questo scopo, bisognava intervenire su più livelli: manipolazione spinale (tecnica nota con il termine coreano chuna), agopuntura, coppettazione ed esercizio posturale. Inoltre, Gab avrebbe dovuto bere (due volte al giorno per sei mesi) un amarissimo (che fosse amaro l’abbiamo scoperto ovviamente dopo, il medico non aveva fatto menzione alcuna della cosa) decotto a base di erbe, semi e radici (ingredienti usati per secoli nella medicina tradizionale), allo scopo di alleviare l’infiammazione e di favorire la rigenerazione dei tessuti.

Trattamenti tradizionali per le patologie spinali

Messi alle strette dalla situazione di emergenza, ci siamo affidati alle cure della clinica, seppur con molta, occidentalissima, scetticità. Soprattutto perché le sedute erano molto lunghe e, per le prime settimane, non riuscivamo a notare nessun miglioramento degno di nota. Tanto da arrivare a chiederci, spesso, “Ma ne vale davvero la pena?”.

Sì. Ne valeva la pena.

Al termine del primo mese di cure, il dolore di Gab ha iniziato a diminuire notevolmente. Ma non solo. La sua generale condizione di salute stava anche migliorando -e non di poco. Tanto che, a distanza di anni dai trattamenti, gli effetti benefici delle cure sono ancora presenti.

Riuscite a capire adesso dove voglio arrivare con questo lungo preambolo? Coprire la pelle sotto strati di trucco è un po’ come assumere degli antidolorifici. Certo, magari la pelle sembra perfetta per un po’, ma che succede quando poi rimuoviamo il make-up alla fine di una lunga giornata? Invece, una buona routine di cura della pelle assomiglia ad un lento ciclo di medicina orientale, che cerca di arrivare in fondo, là dove si trova il problema. Non è un caso, probabilmente, che molte aziende cosmetiche coreane utilizzino nei loro prodotti erbe e piante medicinali tradizionali, combinandole però con moderne tecnologie, allo scopo di massimizzarne gli effetti. Certo, non torneremo mai più ad avere vent’anni…ma possiamo davvero migliorare l’aspetto della nostra pelle! E ve lo dico con cognizione di causa, perché io l’ho provato -sulla mia pelle!

Non è mai troppo presto!

Un’altra cosa che le donne coreane sanno molto bene: non si è mai troppo giovani per iniziare a prendersi cura della propria pelle. Anche le teenagers, in Corea, seguono una routine di bellezza di qualche tipo, per quanto magari semplice e con pochi step. In Occidente, le donne tendono ad ignorare il problema fino a quando, inesorabilmente, i segni dell’età iniziano a mostrarsi: piccole rughe d’espressione, lievi discromie, perdita di elasticità…ed è allora che cercano miracoli ricorrendo all’utilizzo di (spesso costosissimi) prodotti anti-invecchiamento, nel vano tentativo di fermare i segni dell’età che avanza.

A questo punto, sarete quindi probabilmente curiosi di capire in cosa consiste questa “routine di bellezza in 10 step”. Presto detto: è un processo giornaliero che va svolto sovrapponendo diversi “strati” di prodotti, ciascuno dei quali svolge una precisa funzione allo scopo di migliorare la grana della pelle, agendo su di essa e anche al suo interno. Le donne coreane fanno tutto con gran naturalezza. Molte non conoscono neppure l’espressione “routine in 10 step”, che è stata coniata da Charlotte Cho, un’americana di origini coreane, fondatrice di Soko Glam, uno dei miei negozi online preferiti, specializzato in k-beauty (purtroppo è un sito statunitense, quindi non proprio l’ideale per chi vive in Europa, a causa delle alte spese di spedizione e di altre questioni doganali che rendono l’acquisto di prodotti cosmetici particolarmente complesso). Charlotte spiegò molto bene l’intero processo in questo articolo pubblicato nell’Aprile 2014 sul magazine online Into The Gloss.

In sintesi, gli step si possono riassumere in:

  1. Rimuovere il make-up con uno struccante a base di olio;
  2. Rimuovere i residui di impurità con un secondo struccante a base acquosa;
  3. Utilizzare un esfoliante per rimuovere la pelle “morta”;
  4. Riequilibrare il livello di pH e fornire un primo strato di idratazione usando del tonico (anche detto skin softner, skin refresher o più semplicemente “skin“);
  5. Applicare un’essenza (essence) per favorire la rigenerazione cellulare;
  6. Applicare un siero (o dei super-concentrati ampolle e booster) per fornire elementi nutritivi e per perfezionare la grana della pelle, concentrandosi su specifiche problematiche, quali ad esempio pori dilatati, discromie, rughe ed acne;
  7. Nutrire la pelle utilizzando maschere di diverse tipologie;
  8. Prendersi cura della pelle delicata del contorno occhi con specifiche creme occhi;
  9. Mantenere l’idratazione e gli ingredienti attivi all’interno degli strati più profondi dell’epidermide, sigillando il risultato degli step precedenti sotto un generoso strato di crema idratante (sotto forma di emulsioni, lozioni, gel o creme: la consistenza scelta dipende dalla propria tipologia di pelle);
  10. Proteggere la pelle dagli effetti nocivi dei raggi UV utilizzando una crema solare con il giusto grado di protezione.

So che sembra estremamente complesso e poco comprensibile, ma non lo è affatto. Come tante cose nella nostra vita, una maggiore comprensione di alcuni processi renderà il tutto molto meno spaventoso.

Innanzitutto, mettiamo in chiaro alcuni punti generali:

  • La routine viene detta “dei 10 step”, ma non è necessario effettuare tutti gli step ogni giorno. Alcuni di essi (come ad esempio l’esfoliazione o l’applicazione di maschere) vanno effettuati solo 1/2 volte alla settimana, oppure in particolari momenti della giornata (lo struccante è ovviamente uno step tipicamente serale, così come la protezione solare va applicata al mattino); altri step ancora possono essere saltati del tutto, se la vostra pelle non ne ha bisogno (dipende genericamente dalla vostra tipologia di pelle, ma imparerete col tempo a capire quali prodotti evitare e di quali invece non potete proprio fare a meno, basandovi esclusivamente sulla vostra personalissima risposta a determinati tipi di ingredienti e/o consistenza).
  • Una volta che avrete trovato la routine che fa per voi, non ci metterete più di 15/20 minuti ad applicare i vari prodotti -e suppongo che la vostra pelle si meriti 15 minuti del vostro tempo, o sbaglio?
  • Da ultimo, cercherò di guidarvi, passo per passo, attraverso gli articoli di questo blog. Dedicherò un articolo a ciascuno step, per rendere quanto più chiaro possibile perché utilizzare determinati prodotti e come farlo nella maniera più corretta. Vi suggerirò anche quali prodotti utilizzare (e alcuni di questi saranno anche in vendita sul sito, così non dovrete cercare affannosamente sul web dove procurarvi quelle piccole boccette d’amore per ottenere la pelle perfetta che sognate da tempo).

Ricordate: come per molte buone cose nella vita, ci vorrà del tempo per vedere i primi risultati (anche se è pur sempre vero che noterete da subito una maggiore morbidezza e luminosità). Dovrete imparare a fare vostra l’antica arte orientale dell’attesa; ma, dopo che un po’ di tempo sarà trascorso, sarete contenti di aver imboccato questa strada.

Allora, che dite? Pronti per il primo step? Cliccate qui per cominciare il vostro viaggio nel mondo incantato della bellezza coreana!

 

 

Related Post

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi