Kute Shops | Episodio 1 | ARTBOX

Kute Shops | Episodio 1 | ARTBOX

Amate tutto ciò che è “cute”? La vostra età non conta: non si è mai troppo vecchi per colorare la nostra vita con un po’ di oggetti carini Made in Korea! Benvenuti al primo episodio della nuova serie “Kute Shops”: dove gli oggetti coreani carini si sentono a casa : )

I cosmetici coreani non sono gli unici oggetti che mi hanno fatto perdere la testa. Anzi, per quello che mi riguarda, quella per i prodotti di skincare è un’ossessione relativamente “nuova”. Io sto parlando di una passione molto più antica, che risale ai tempi in cui, ancora bimba, chiedevo con occhioni supplicanti a mia madre: “Mamma, mi compri le cosine carine?”. E mia madre mi fissava, sconcertata, con uno sguardo che significava più o meno “Ma dove le trovo queste cosine carine?”, ben conscia del fatto che nessun negozio della zona -o probabilmente nessun negozio su territorio nazionale- avrebbe mai avuto in vendita ciò che il mio “carino” implicava. L’Italia è la patria di designer e di marchi del lusso, ma non ha mai davvero ben compreso cosa significhi “carino”.

Poi successe che, a 17 anni, atterrai per la prima volta in un Paese per me mitologico e che all’epoca, prima che diventasse così trendy, molti ancora scambiavano con la Cina (con tutto il dovuto rispetto per la Cina, si intende): quel Paese, come potete ben immaginare, era il Giappone.

Mi ritrovai così nella nazione che probabilmente, per come la vedevo io, aveva inventato il concetto stesso di “carino“; il Paese che considerava il “carino” patrimonio di tutti, a qualsiasi età. Bambini, giovani, anziani: tutti possedevano qualcosa di carino. Persino i manifesti ufficiali, nelle banche e alle poste, erano illustrati con personaggi carini. Finalmente, nel Paese del Sol Levante, “carino” smise di essere un vuoto concetto nella mia testa e si materializzò in oggetti che potevo toccare, annusare, mettere in borsa e (persino!) mangiare.

Nella mia esperienza, gli Asiatici in generale sono estremamente propensi ad accogliere il “cute” -il “carino”- nelle loro vite quotidiane e i Coreani, in questo, non fanno certo eccezione. Il concetto (ormai stra-noto e stra-abusato anche da noi) del giapponese “kawaii” (かわいい in hiragana; 可愛い scritto in ideogrammi kanji) trova infatti un perfetto corrispettivo nel verbo coreano 귀엽다 (kwiyeopta), che significa appunto “essere carino” e che tendo ad utilizzare massicciamente quando cammino per le strade di Seoul e noto qualcosa che cattura il mio sguardo.

Uno dei posti nei quali tendo a lanciare più spesso striduli urletti di gioia mentre ripeto incessantemente “Waaa, kwiyeopta!” è all’interno di uno dei negozi della catena coreana ARTBOX. Artbox è, in sostanza, il concetto di “carino” che si fa negozio.

Artbox è un lifestyle concept store al cui interno si può trovare in vendita qualsiasi cosa che risponda alle necessità quotidiane in diversi ambiti della propria vita. Provate a nominare qualsiasi cosa che vi serva e questa sarà quasi sicuramente nell’Artbox più vicino a casa vostra: cosmetici e articoli da bagno, cancelleria, articoli da ufficio, accessori per la telefonia di qualsiasi tipo (cavi, power bank, cover), borse e pochette, articoli da cucina, cuscini, morbidi peluche, caramelle e persino mobili.

Vi basta varcare la soglia di uno di questi negozi per essere immediatamente catapultati in un colorato mondo di oggetti adorabili dai toni pastello.

 

 

Artbox vende articoli con il proprio marchio ed anche articoli di altri brand (tutti rigorosamente coreani!), disposti in scaffali separati così si può essere sicuri di trovare subito ciò che si sta cercando.

Uno dei miei marchi preferiti è PONYBROWN, che ha una selezione meravigliosa di borsette e articoli da cancelleria con delle illustrazioni veramente speciali.

 

                                                                Non resisto davanti all’espositore Ponybrown!

Anche BAN8 (si legge “baneight“) produce articoli molto colorati, come ad esempio queste pochette realizzate in collaborazione con il marchio POPGIRL.

                    BAN8 x POPGIRL

O magari avete bisogno di uno specchietto da borsetta? Avete solo l’imbarazzo della scelta…

                    BAN8

 

Trovo assolutamente irresistibili questi post-it a forma di foglie e fiori:

Tutti gli articoli in vendita sono ordinatamente disposti per categoria, per rendere la ricerca più semplice, come in un vero supermercato di “adorabilia” (il termine l’ho coniato io…mi sembra che renda l’idea, no?). Facciamo il caso che abbiate disperatamente bisogno di calzini carini: andate nel reparto calzini ed eccoli lì, decine di modelli colorati e dai design più disparati. Ciò che ci piace di più dei calzini coreani? Sono così economici!

 

O magari cercavate qualche sheet mask? Io ho provato la linea “My Juicy Bottle Mask” e mi è piaciuta da matti : )

Un altro degli scaffali che mi piacciono di più è quello dove si trovano fasce per capelli e mascherine di ogni tipo:

 

Sul lato sinistro si trovano le fasce per capelli, comodissime da usare durante la routine di skincare o quando si fa la doccia. Soprattutto durante il double cleansing o quando si usa una sheet mask, le fasce impediscono che i capelli si imbrattino di olio, schiuma o essenze di qualche tipo.

Al centro dell’espositore sono in vendita le mascherine per gli occhi, comodissime durante i voli a medio-lungo raggio o in generale se avete bisogno di dormire al buio e non avete tende o oscuranti alle finestre.

Sul lato destro, infine, trovate qualcosa di estremamente popolare in Corea, ma di difficile comprensione per un occidentale: le maschere che coprono la bocca ed il naso. Non si tratta ovviamente di articoli cosmetici, ma di qualcosa che è più connesso con la salute. Gli asiatici utilizzano questo tipo di maschere per due scopi principali: il primo è per evitare di diffondere i batteri ed i virus quando si ha per esempio il raffreddore o l’influenza; il secondo scopo è connesso con il problema dell’inquinamento ambientale che affligge le grandi città asiatiche: le mascherine prodotte per questo scopo sono dotate di filtri che impediscono l’inalazione di micro-particelle dannose per la salute. Che lo scopo sia l’uno o l’altro, le maschere sono utilizzate comunemente dagli asiatici (e dai coreani in questo caso specifico) e ciò le ha rese un accessorio come un altro, come possono esserlo ad esempio gli occhiali. Per questo motivo, le mascherine vengono ormai prodotte in diversi colori e abbellite da diversi design. I giovani coreani tendono ad utilizzarle anche senza un motivo preciso ormai, come dei veri e propri accessori moda. Persino gli idoli televisivi e della musica pop li indossano spessissimo: non si tratta (solo) di oggetti con i quali cercano di mascherare la propria identità mentre si spostano in città o quando viaggiano, ma di veri e propri accessori trendy.

Come non amare questa mascherina da orso : )

Per fare un piccolo break dopo tutto questo shopping, che ne dite di gustare qualche caramella?

 

Alcuni articoli in vendita sono tipicamente stagionali. In inverno ad esempio, quando le temperature in Corea scendono (e di parecchio) al di sotto dello zero, non c’è niente di meglio che donare un po’ di tepore a mani e piedi con degli hot pack. Anche in questo caso, si tratta solo di trovare il vostro design preferito tra i tantissimi modelli in esposizione…

 

Gli hot pack sulla sinistra sono monouso e perfetti per essere utilizzati mentre si cammina per le gelide strade invernali: basta aprire la confezione in plastica e aspettare pochi secondi che le bustine si riscaldino (raggiungono i 60 gradi!) come per magia. L’effetto “termosifone portatile” dura qualche ora, dopodiché gli hot pack si raffreddano e vanno gettati. Quelli sulla destra a forma di colorati pupazzetti sono invece utilizzabili più volte: basta riscaldarli nel microonde oppure nell’acqua calda, a seconda del modello.

 

La prossima volta vorrei comprare una di queste decorazioni per il soffitto…

Oppure qualcuno di questi oggetti di uso comune: piccoli porta oggetti, asciugamani da borsetta, ciabattine per la doccia, attrezzi per i massaggi…

E dopo un breve pit-stop alla cassa per pagare, esco dal negozio con una busta piena di oggetti adorabili.

La gioia sul mio viso dopo una sessione di shopping da Artbox è difficile da nascondere : )

Spero che vi siate divertiti ad esplorare con me questo negozio -che, giusto per la cronaca, è la sede di Garosugil, nel distretto di Shinsa. C’era molto altro da mostrarvi, ma per la troppa eccitazione ho dimenticato di scattare altre foto -ahahah, che pessima blogger eh : )

Vi mostrerò altri negozi adorabili nei prossimi espisodi  della serie “Kute Shops”. Continuate a seguirmi ^^

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