Skin: una delicata brezza marina sulla pelle

Skin: una delicata brezza marina sulla pelle

In Corea sono conosciuti con i nomi “skin refresher”, “skin softner” o semplicemente con la loro abbreviazione, “skin”. Certo, se preferite potete usare il nome con il quale sono noti in Occidente –“tonico”. Ma gli “skin” coreani hanno una marcia in più…

Preparatevi ad esplorare il 4° step della routine coreana di bellezza!

I tonici coreani sono probabilmente i primi prodotti cosmetici ad avermi stregata quando, atterrata per la prima volta a Seoul qualche anno fa, passavo ore intere nei negozi di cosmesi a fissare gli scaffali ricolmi di boccette e flaconi colorati, ancora del tutto impreparata a capire cosa fosse tutta quella meraviglia che mi si parava davanti. Probabilmente perché i tonici (insieme alle creme idratanti) erano gli unici prodotti riconoscibili tra tutti quelli in esposizione, ho iniziato ad acquistarne un numero spropositato. Quando ho iniziato ad utilizzarli, tuttavia, ho capito che davvero poco avevano a che fare con la loro controparte occidentale.

I tonici che usavo in Europa erano terribilmente astringenti e lasciavano la spiacevolissima sensazione di aver versato alcool puro sulla pelle. Il risultato era spesso quello di ritrovarsi con la pelle ancora più secca di quanto l’avesse lasciata la detersione -cosa molto bizzarra, visto che uno degli scopi principali dell’utilizzo del tonico è proprio quello di riequilibrare il pH della pelle, che diventa troppo alto dopo aver lavato il viso.

Ciò che conta è il pH

Momento della scienza: il termine “pH” sta per “potenziale di idrogeno” (“potential of hydrogen” in inglese) ed è utilizzato per misurare l’acidità o l’alcalinità di una soluzione. La scala del pH è composta da numeri che vanno da 0 a 14: i valori inferiori al 7 denotano sostanze acide; valori più alti di 7 indicano alcalinità; una soluzione con pH pari a 7 è detta “neutra”, o anche “a pH bilanciato”.

La nostra pelle ha un pH acido e questo a causa di un sottile strato protettivo che la ricopre (il cosiddetto “mantello acido”), proteggendola da batteri e altre sostanze dannose presenti nell’ambiente. Se il pH della pelle (che normalmente dovrebbe avere un valore intorno al 5.5) diventa troppo alto (a causa di diversi fattori come fumo, inquinamento, invecchiamento, oppure struccanti troppo aggressivi), il mantello acido tende ad assottigliarsi, mettendo a repentaglio la naturale abilità della pelle di difendersi dagli agenti esterni.

Ecco quindi che i tonici fanno la loro entrata trionfale (squillino le trombe!): grazie alla loro composizione mirata al riequilibrio del valore ottimale del pH, la nostra pelle si riappropria delle sue difese e, oltre a tornare in salute, diventa anche pronta a ricevere i successivi trattamenti previsti dal nostro regime di skin care.

Ciò che però rende così speciali e preziosi i tonici non è semplicemente la loro capacità di riequilibrare il pH: grazie a specifici ingredienti umettanti sono infatti in grado di fornire un primo, importantissimo strato di idratazione e, al contempo, di arricchire la pelle con un primo set di ingredienti nutritivi, preparando così il terreno per la successiva ondata di ingredienti attivi forniti da essenze, sieri ed ampolle.

E così comincia il layering

E’ esattamente in questo momento, mentre vi accingete a cospargere il vostro viso di uno strato fresco ed idratante di skin, che il processo di layering (stratificazione) ha inizio: partendo dal più liquido ed arrivando al più denso (parliamo ovviamente di consistenza), stendiamo con ordine diversi prodotti uno sull’altro. Hanno tutti diversa composizione, diversa finalità e penetrano la pelle a diversi livelli cellulari (questo a causa della diversa dimensione delle molecole che li compongono): lavorano quindi in sinergia, per consentirci di migliorare a livello globale l’aspetto della nostra pelle.

Gli skin sono le sostanze più liquide del gruppo. Mentre vengono applicati (potete usare indifferentemente un dischetto di cotone oppure i polpastrelli per picchiettare la sostanza sulla pelle fino al completo assorbimento) la sensazione, se non fosse per la lieve fragranza di certi prodotti, è quella di acqua fresca sul volto. L’effetto, però, è decisamente diverso, soprattutto grazie a ciò che è contenuto al loro interno: alcuni toners hanno lievi proprietà esfolianti, contengono antiossidanti, umettanti ed estratti botanici per illuminare la pelle, ridurre i pori dilatati e via dicendo.

Vi presenterò adesso due prodotti dalle proprietà incredibili. Non lasciatevi ingannare dalla loro consistenza ultra leggera! Leggero non significa che un prodotto non possa essere al contempo anche estremamente ricco.

Parliamo per esempio della Beauty Water di Son & Park. Ad un primo, inattento sguardo, con il suo semplice (anche se così stylish!) flacone trasparente (che per giunta è in plastica e non in vetro, come però potrebbe sembrare), il suo contenuto trasparente, la sua profumazione delicata ed appena accennata, la si potrebbe facilmente scambiare per una costosa acqua minerale.

Son & Park | Beauty Water

Avevo letto molto negli ultimi mesi a proposito della Beauty Water e di quanto fosse diventata popolare in Corea e non smettevo di chiedermi il perché di tanto entusiasmo. Atterrata qualche mese fa a Seoul, mi sono fiondata in un drugstore Olive Young e mi sono accaparrata un flacone di questo prezioso liquido. Dopo averlo provato, anche dopo una sola applicazione, ho notato immediatamente la mia pelle diventare più idratata, liscia e luminosa. Cosa causa questo “miracolo”? Di sicuro, la sue proprietà esfolianti (derivate dalla corteccia di salice, fonte di acido salicilico, e dall’estratto di papaya, fonte di acido malico) combinate con le proprietà idratanti dell’acqua di lavanda, dell’acqua di rosa e dell’estratto di arancia.

Questo prodotto è al tempo stesso così semplice e così efficace che Son & Park (due make-up artists che curano il look delle più famose celebrity coreane) avrebbero dovuto chiamarlo “Miracle Water” a mio modestissimo avviso…

Nooni è invece un marchio che ho scoperto solo recentemente mentre curiosavo in un negozio Memebox  nel quartiere universitario di Shinchon. Il design dei loro prodotti è molto semplice e lineare, ma al tempo stesso estremamente chic. Ho deciso di provare il Deep Sea Water from the East Sea Dual Moisturizing Toner della linea Deep Water Therapy Line.

Ciò che ha suscitato la mia curiosità, a parte il nome incredibilmente lungo (!), è stata la doppia consistenza del prodotto, ben visibile nel flacone trasparente: acqua di mare (ricca di minerali) sul quale galleggia uno strato di olio idratante. E’ necessario agitare il flacone per emulsionare i due diversi composti, che vanno poi applicati sul viso utilizzando un dischetto di cotone (in questo caso, è l’azienda stessa che raccomanda questo metodo di applicazione, piuttosto che quello a mani nude con le sole dita).

La pelle risulta straordinariamente fresca ed idratata dopo l’utilizzo del tonico di Nooni, quindi credo vi mostrerò il metodo 7 Skin utilizzando proprio questo prodotto (se vi state chiedendo cosa sia il metodo 7 Skin, non vi resta che rimanere sintonizzati su questo blog!).

Pronti, partenza…tonici in azione!

In questo video vi mostro un po’ più da vicino la Beauty Water e il Dual Moisturizing Toner. Ricordate che non sono sponsorizzata da nessuna delle due aziende: semplicemente, amo i loro prodotti e voglio condividere il mio amore con voi!

Se anche voi volete condividere un po’ del vostro amore, commentate questo articolo e condividetelo con altri appassionati di k-beauty come voi ^^

Ricordate che i nostri video sono tutti disponibili sul canale Youtube di Han River: se non l’avete ancora fatto, iscrivetevi al canale cliccando qui .

Al prossimo post ^^

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